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IL RITORNO
DI TONINO ZORZI
Un
patto d'acciaio fra tifosi, giocatori e società per cercare
di raggiungere questa difficilissima salvezza.
Nell'ordine: ieri, prima dell'allenamento pomeridiano, c'è
stato un faccia a faccia far i supporter neroarancio e tutti gli
atleti dell'Eurofiditalia.
Gli esponenti del Total Kaos, che domenica hanno contestato apertamente
la Viola, hanno chiesto
un maggiore impegno agli atleti reggini ma in primis di dimostrare
che tengono a questa maglia cercando di dare tutto in queste sette
gare rimaste per salvare la Viola.
Mazzarino e compagni hanno recepito ma la società sapeva
bene che c'era bisogno di una forte scossa per ricaricare un gruppo
che si stava lasciando andare guardando le prestazioni dell'ultimo
mese e mezzo.
A pagarne le colpe, come quasi sempre succede nello sport, è
stato l'allenatore ed infatti in mattinata Alessandro Giuliani
è stato sollevato dall'incarico di coach della Viola ed
è stato richiamato sulla panchina neroarancio Tonino Zorzi,
un nome che non ha bisogno di presentazioni per chi segue le vicende
della società dello stretto.
Zorzi dovrà condurre la squadra nelle sette partite che
mancano al termine del campionato con l'obiettivo di centrare
quella che si annuncia una vera e propria impresa.
Ma l'ex santone della Reyer Venezia e della Partenope Napoli,
non è nuovo ad imprese di questo tipo ed ha dichiarato
che niente è morto finché non è sepolto,
quindi queste sette gare la Viola le giocherà con il coltello
fra i denti.
D'altronde Zorzi tre anni fa, prese una squadra con 0 vittorie
dopo dodici match e la condusse verso una salvezza impossibile.
Stavolta c'è meno tempo e la classifica dà meno
speranze di rimonta.
Ma mai sottovalutare il cuore di un uomo che per mille e 57 volte
si è seduto su un panchina di Serie A.
Può darsi che fra un mese circa Reggio Calabria dovrà
ringraziare per l'ennesima volta nella sua storia, quest'uomo
che ormai considera la città dello stretto la sua seconda
casa.
Giuseppe
Dattola
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