SERIE C1: VIRTUS LAMEZIA, FUTURO PIENO DI OMBRE
DA CITTASPORT.IT
Virtus Lamezia: futuro pieno di ombre - Si è svolta venerdì la conferenza stampa indetta dai massimi dirigenti della Virtus Lamezia, nella quale si è discusso della stagione appena trascorsa e di quelli che potranno essere gli sviluppi futuri della società biancorossa. Erano presenti lo staff tecnico al completo, la dirigenza tutta, la stampa ed alcuni tifosi lametini che hanno a cuore le sorti della società nata dalla ceneri della vecchia Blue Team 88’ del presidente Latelli. È stato il d.g. Bruno Bertucci a prendere la parola il quale, dopo aver esternato la soddisfazione per il raggiungimento dello storico traguardo della finale play-off persa col Canicattì, ha cominciato ad indicare l’attuale situazione economica in cui versa la società. “E’ indubbio – ha esordito Bertucci – che tutta la città di Lamezia Terme attraversa un periodo difficile dal punto di vista economico e tutto ciò va, ovviamente, a riflettersi anche nell’ambito dello Sport, dove anche le altre maggiori compagini della piana attraversano momenti di crisi”. Sono, effettivamente, sotto gli occhi di tutti le situazioni della Vigor Lamezia del presidente Mercuri che rischia di non iscriversi al campionato 2005/2006 ed anche quella della Pallavolo Lamezia che, due anni or sono, fu costretta a vendere il prestigioso titolo di serie A2 dopo aver sfiorato la promozione nella massima serie. “Questo quadro sconfortante della situazione a Lamezia- ha continuato Bertucci – fa si che diventi difficile, se non insostenibile, fare sport a certi livelli, soprattutto se la società grava sulle spalle di soli due dirigenti mossi da una passione sfrenata per la pallacanestro” (Bertucci e Perri ndr.). Da qui l’appello a tutta Lamezia, agli imprenditori ma, soprattutto, a quelle persone che hanno la passione per il basket affinché si facciano avanti per permettere un allargamento consistente del tessuto societario, al fine di assicurare alla Virtus Lamezia un futuro roseo e ambizioso. “Per noi – ha poi aggiunto il presidente Perri – ammettere nuovi soci, significherebbe anche rimettersi in gioco come dirigenti; agli eventuali nuovi soci chiediamo, infatti, non solo un contributo dal punto di vista economico, ma anche una partecipazione attiva nella società anche dal punto di vista logistico ed organizzativo per poter arrivare ad una struttura societaria solida”. Dopo aver spiegato le modalità di entrata di eventuali nuovi soci, Bruno Bertucci è passato ad elencare le soluzioni prospettabili in relazione a quella che sarà la risposta della città all’appello avanzato dal sodalizio biancorosso. “Se entro il 6 di luglio, data ultima per l’iscrizione al campionato, nessuno si sarà fatto avanti si provvederà alla vendita del titolo sportivo di serie C1 e si provvederà a costituire una nuova società la quale porterà il nome del compianto dirigente Gabriele Rettura e che, inoltre, ripartirà dalla serie D con un progetto che, in cinque anni, proverà a riportare la Virtus ai livelli attuali se non migliori; nel caso in cui – continua Bertucci – si dovesse ottenere una risposta positiva dalla città e dagli imprenditori lametini si provvederà ad allestire una squadra competitiva che possa primeggiare in serie C1 o, (questa la grossa novità della serata) che possa salvarsi in un eventuale serie B2 dato che, allo stato attuale, la nostra società è tra le prime aventi diritto ad un eventuale ripescaggio nella categoria superiore che da, oltre alle retrocesse, diritto anche alle squadre perdenti le finali promozione in serie C1 (Bari retrocessa dalla B2 ma già ripescata l’anno prima, Corato e Virtus Lamezia)”. Un ultima, ma remota ipotesi, prospettata dai dirigenti lametini sarebbe quella di fare campionato anonimo in serie C1 che, però, significherebbe un esborso pressoché inutile di danaro senza poter avere nessuna ambizione particolare. Questa, dunque, la situazione allo stato attuale del basket lamentino che rischia, dopo aver conquistato nel 2000 la promozione in C1 e, dopo aver lottato ai vertici nei cinque campionati fin qui disputati nella serie nazionale, di dover ripartire da zero rinunciando a tutto il prestigio e alle vittorie conquistate sino ad ora col sudore e il sacrificio di poche, ma appassionate, persone.
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