DIMENTICANDO LIVORNO,PROIETTIAMOCI SULLA NUOVA AVVENTURA LEGA DUE
Sin da inizio stagione e senza tanti giri di parole, avevamo scritto che quest'anno sarebbe stata dura per la nostra amata Viola conquistare la permanenza nella massima serie; mai e poi mai tuttavia avremmo immaginato di assistere a questo finale di torneo che il destino ci ha beffardamente riservato.
Chiariamo subito una cosa:
sarebbe stupido considerare la sconfitta di Livorno come la causa principale di questa retrocessione o, peggio ancora, star qui a sindacare sul comportamento della squadra toscana.
E' vero, Livorno sapeva bene che un'eventuale sconfitta contro i reggini sarebbe stata indolore, Biella, Udine e Reggio Emilia infatti perdevano con svantaggi in doppia cifra e un loro recupero appariva francamente improbabile.
I ragazzi di De Raffaele hanno continuato a giocare con straordinaria "cattiveria" agonistica, rimontando punto dopo punto e non concedendo sconti ad una squadra ormai con l'acqua alla gola.
Ma è inutile recriminare su quanto accaduto Sabato 30 Aprile al "PalaAlgida", quando si fallisce un obiettivo, nello sport come nella vita, non esiste una sola motivazione, un campionato è composto da numerose tappe e quest'anno in casa nero-arancio ne sono successe un pò di tutti i colori, tanto da temere ( è bene non dimenticarlo) per l'esistenza stessa della società.
Passata "à nuttata"
(come diceva il grande De Filippo) , bisogna rimboccarsi le maniche e guardare con fiducia al futuro, perchè questa retrocessione non deve assolutamente spaventare; la nuova dirigenza che ha salvato la Viola dal fallimento, ha assicurato ogni sforzo ed il massimo impegno a favore di questa gloriosa società indipendentemente dalla categoria.
Questo non vuol dire che saliremo immediatamente il prossimo anno ma è importante sapere che esistono tutte le condizioni per tornare grandi e riprenderci ciò che ci appartiene.
E' troppo presto per parlare della squadra che verrà e come affrontare la Lega Due 2005/06, crediamo però che la guida tecnica della formazione nero-arancio spetti di diritto a Tonino Zorzi, un uomo vero, un personaggio legatissimo all'ambiente e alla città, uno dei pochi in grado di gettare le basi in previsione di un nuovo ciclo vincente.
La parola d'ordine è dunque non demoralizzarsi e la delusione cocente per questa sconfitta deve trasformarsi presto in energia positiva e voglia di ripartire con rinnovato entusiasmo.
Vedrete, il nostro blasone peserà molto nella Serie cadetta e c'è da augurarsi che la Virtus Bologna riesca a vincere i playoff, per avere così una concorrente autorevole in meno nella corsa verso la promozione.
La serie A non può restare a lungo senza la presenza della Viola e quando vi ritorneremo (speriamo il più presto possibile) avremo da toglierci parecchi sassolini dalle scarpe: cari lettori, la vita è una ruota che gira, c'è tempo di rifarsi, bisogna solo aspettare con pazienza. Biella e la "sportivissima" Livorno sono avvisate.
Francesco De Stefano
Foto:fonte LegaBasket.it