Ecco i numeri della sconfitta di Cantù

24 rimbalzi cioè 14 in meno della media stagionale.
26 palle perse quindi sette in più del solito.
Il 63 % concesso al tiro a Cantù, cosa mai successa fino a questo momento del campionato.
12 assist che si sono tradotti in 24 punti facili per la Vertical Vision che ha trovato pochissima, per non dire nessuna, resistenza nella difesa neroarancio.
27 punti messi a referto nel secondo tempo, altro primato negativo della stagione.
Questi sono i numeri della disastrosa trasferta della Viola a Cantù.
Il tutto ha visto materializzarsi un 95 a 59 indecoroso per una squadra che vuole salvarsi anche se c’era davanti una della formazioni più in forma del campionato e con una chimica quasi perfetta come hanno confermato lunedì sera.
Sacripanti ha costruito una macchina con pochi difetti che può lottare per lo scudetto, nonostante un tasso di talento inferiore rispetto a squadre come Siena, Bologna o Treviso.
Tutto l’opposto di quello che ha potuto fare Giuliani fino a questo momento; il coach vicentino solo nell’ultimo mese ha potuto lavorare con un gruppo di uomini con i quali dovrà finire la stagione.
Costruire una squadra e darle un’anima in poche settimane non è facile e quindi ci sarà molta strada da fare ma purtroppo il tempo è tiranno perché mancano esattamente due mesi al termine del campionato.
Già domenica a Roseto la Viola dovrà conquistare i due punti se vorrà mantenere in vita le possibilità di salvezza.
Giuliani sa che dovrà lavorare sulla mentalità dei suoi atleti, troppo passivi al PalaOregon.
A Roseto serve una squadra concentrata e con tanta fame di vittoria, altrimenti i vari Rauf, Nigtsabake e Sesay abuseranno dei neroarancio come hanno fatto Rogers e compagni nell’ultima uscita dei reggini.
La speranza è che Cantù sia stata solo un incidente di percorso e che la prossima sfida vedrà una Viola diversa nello spirito e magari nel risultato.
La classifica continua ad essere deficitaria e da qui fino al termine della stagione, ogni gara diventa decisiva per continuare a sognare la tanto sospirata salvezza.