VIOLA CONTRO FORTITUDO SI RINNOVA LA SFIDA

Appuntamento alle 19 e 15 al PalaCalafiore


Una sfida che si rinnova al PalaPentimele.
L'ultima volta fu un successo indimenticabile per la Viola che batté, grazie ad un finale straordinario, Basile e compagni che, in quel momento, occupavano la prima posizione in classifica.
Era la Viola di Lardo, di Lamma e Rombaldoni e di J.J. Eubanks, una squadra che riuscì a sfiorare i play-off per l'ennesima volta nella sua storia mentre Bologna arrivò poi in finale perdendo contro la Montepaschi Siena e sfiorando la vittoria in Eurolega.
Lo scenario è cambiato per quanto riguarda le prospettive della Viola.
I neroarancio sono ultimi in classifica ed hanno bisogno assolutamente di punti salvezza mentre la Fortitudo continua ad inseguire i massimi traguardi sia in Italia che in Europa.
Rispetto alla formazione vista in riva allo stretto lo scorso anno è cambiato poco: sono rimasti Vujanic, Pozzecco, Basile, Lorbek, Smodis, e le giovani promesse Mancinelli e Bellinelli mentre sono arrivati Rancik, Ruben Douglas, Bagaric e, nelle ultime settimane, l'ex neroarancio Rombaldoni, firmato per sopperire alla discontinuità di rendimento di Vujanic e Pozzecco nel ruolo di play-maker.
Repesa fa giocare alla sua squadra un basket molto libero, con pochi schemi, dando la possibilità di liberare il proprio talento ai suoi atleti.
La Fortitudo ha gli esterni più forti del campionato, basti pensare a Basile che, nelle ultime due stagioni, si può considerare tranquillamente una delle tre migliori guardie che giocano in Europa; Vujanic è un talento assoluto e quando Pozzecco decide di giocare non c'è ne per nessuno, neanche per gli americani come è successo quest'estate nell'ultimo test prima delle indimenticabili Olimpiadi di Atene.
La Viola dovrà sporcare le loro percentuali e non dargli ritmo se vorrà avere almeno una speranza di compiere questa impresa.
Sotto canestro i vari Bagaric, Rancik e Smodis sono dei buoni giocatori ma sia Shaw che Blanchard possono giocare alla pari contro i lunghi bolognesi.
Giuliani sa che i suoi ragazzi devono giocare ad un ritmo basso, altrimenti, se si comincia a correre, sarà impossibile tenere testa ai levrieri della Fortitudo a cominciare da Mancinelli e Belleinelli, che, in campo aperto, sono un autentico spettacolo.
La Viola ha preparato questa sfida sapendo che ha poche possibilità di vittoria ma non partirà battuta.
In quaranta minuti può succedere di tutto e magari domani alle 21 Mazzarino e compagni potranno raccontarsi un'impresa che resterebbe negli annali della società dello stretto.

Giuseppe Dattola

 
 Ce la farā la Viola a raggiungere la salvezza?  
Ecco come la pensano gli utenti di Reggioacanestro.it