SCAVOLINI PESARO:LA SCHEDA DEI MARCHIGIANI,IN UN'ANNATA A DIR POCO DELUDENTE

13 vittorie e 17 sconfitte, i play-off ancora a rischio e l'Eurolega sfumata nei quarti di finale.
La stagione della Scavolini Pesaro fino a questo momento è stata fallimentare e solo l'ingresso ai play-off potrebbe salvare un'annata cominciata male ma che sta finendo peggio, infatti i marchigiani vengono da cinque sconfitte di fila e sembrano tutto, tranne che una squadra.
I sentori di questa crisi comunque si erano già avuti in Estate con la morte per leucemia della stella Alphonso Ford, protagonista principale della splendida cavalcata della Sacvolini, semifinalista dello scorso campionato.
Persa la sua stella, la dirigenza di Pesaro ha allestito ugualmente una squadra competitiva, grazie agli innesti del ragno Smith, del finlandese Mottola e del forte Archibald.
Ma l'inizio non ha prodotto i risultati sperati ed a Dicembre, arriva la decisione di esonerare l'amato Mellilo ed affidare la panchina all'ex opinionista di SKY Marco Crespi, il quale si è trovato subito di fronte ad un ambiente ostile anche perché la tifoseria perde anche Djordievic, che lascia Pesaro dopo essersi infuriato con la società per aver allontanato Melillo..
C'è da dire che l'inizio dell'era Crespi parte bene anche perché vengono ingaggiati Scoonie Penn e Lavor Postell, due americani di talento che si inseriscono subito nella realtà marchigiana.
Il risultato è un pronta risalita in classifica e l'ingresso nelle TOP Eight di Eurolega.
Ma nell'ultimo mese, le cose sono tornate ad andare male per la Scavolini; alla doppia batosta subita dal Maccabi Tel Aviv in Europa, vanno aggiunte le tre sconfitte di fila in campionato che , fra cui quella nel derby con Jesi, cosa che ha fatto arrabbiare moltissimo i già delusi tifosi del BPA Palas.
L'unico obiettivo rimasto è quello dell'ingresso ai play-off ma in questo momento Pesaro sarebbe fuori dalla post-season.
Servirebbero almeno tre vittorie nelle 4 gare rimaste altrimenti per la dirigenza marchigiana si annuncia un'estate di fuoco, con tante decisioni importanti da prendere per risollevare una delle grandi storiche del basket italiano.


Giuseppe Dattola