IL PRIMO MESE NERO-ARANCIO DI GERMAN SCARONE

German Scarone la Viola lo ha inseguito per mesi, da quando Giuliani ed il suo staff tecnico hanno capito che né Rencher, né la delusione Drew, potevano occupare la posizione di play-maker titolare della squadra neroarancio.
I due sono stati allontanati prontamente dalla dirigenza e Sandro Santoro ha puntato forte su questo italo-argentino che ormai di argentino ha ben poco dato che vive in Italia da oltre dieci anni ed ha completato la crescita cestsitica nel nostro paese, oltre ad aver acquisito la nazionalità italiana, cosa che gli ha consentito di giocare una ventina di gare ed un Olimpiade da protagonista con la maglia azzurra.
Bologna, Siena, Pesaro sono state le tappe principali della sua carriera un po' deludente rispetto alle aspettative ma c'è da dire che troppi infortuni hanno condizionato le sue stagioni perché, altrimenti, Scarone avrebbe avuto diverse soddisfazioni.
Stiamo parlando infatti di un play-maker veloce, forte fisicamente, che vede bene il gioco e con anche punti nelle mani.
La prima partita giocata in maglia neroarancio con Udine è l'esatta testimonianza di quello che può fare Scarone, solo che ancora non ha il ritmo per essere continuo come hanno testimoniato le due gare dispuatate a Cantù e Roseto dove solo a sprazzi ha fatto vedere le sue qualità.
Adesso ha cinquanta giorni di tempo per dimostrare di aver pienamente recuperato la condizione fisica e salvare una Viola attesa da un calendario proibitivo sulla carta.
Domenica si troverà di fronte giocatori del calibro di Basile, Pozzecco, l'ex Rombaldoni e Vujanic.
Insieme a Mazzarino e Larranaga dovrà cercare di limitare la micidiale batteria d'esterni della Fortitudo e magari regalare una vittoria impossibile ai reggini che, in questo momento, hanno bisogno di un autentico miracolo per allontanarsi da quel triste ultimo posto che occupano stabilmente da inizio stagione.
Serve la sua leadership, il suo ritmo ed il suo tipo di gioco frizzante e coinvolgente.
Gioca in una città dove gli italo-argentini hanno lasciato ricordi incancellabili.
Ora sta a lui continuare a scrivere pagine importanti di questa bellissima storia d'amore fra la nostra terra e la terra della Pampas….

 
 Ce la farā la Viola a raggiungere la salvezza?  
Ecco come la pensano gli utenti di Reggioacanestro.it