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LEGA DUE:LA
FAVOLA DELL'ORLANDINA
La
vita a volte sa essere davvero imprevedibile.
Ti ritrovi all'alba di una calda estate a dover preparare un difficile
campionato di B1 ed allestire una squadra in grado di reggere
l'urto con l'insidiosa categoria.Poi quasi per magia,ti dicono
che molte società,pur avendo diritto,hanno rinunciato a
rilevare il posto vacante in Lega 2 e allora decidono di ripescare
te,proprio te che la serie cadetta l'avevi persa appena qualche
anno addietro con tanta sfortuna.
D'accordo,la promozione non l'hai ottenuta sul campo ma chi se
ne importa,questa è un'occasione irripetibile che va presa
e onorata nel migliore dei modi,i tuoi programmi sono stati stravolti
da un giorno all'altro ma adesso devi pensare soltanto a come
difendere questo patrimonio inestimabile quale è la Lega
2.
Passano nove
mesi ed accade l'impensabile:campionato dominato,vittorie su vittorie(18
consecutive!!) avversarie ridicolizzate(tra le quali la gloriosa
Virtus Bologna o presunta tale) ed entusiasmante lieto fine,ovvero
la prima, storica promozione in serie A.
E' questa la storia (a grandi linee e parecchio enfatizzata) dell'incredibile
cavalcata dell'Upea-Capo d'Orlando,una delle imprese più
belle e inaspettate nella storia della pallacanestro italiana
degli ultimi 20 anni.
Difficile stabilire quale componente abbia i maggiori meriti nel
raggiungimento di questo prestigioso traguardo;la società
è stata abilissima nel gestire la situazione descritta
in precedenza e nell'azzeccare tutte le mosse in sede di mercato,non
meno prezioso il lavoro dello staff tecnico capace di dare alla
squadra un gioco spettacolare e un'identità ben precisa.
Al resto ci hanno pensato i giocatori,con in testa,uno strepitoso
Brian Oliver,seguito a ruota dal trio delle meraviglie "Howell-Mc
Intyre-Hoover" atleti sempre tra i primissimi nelle speciali
classifiche di rendimento individuale.
Abbiamo parlato di impresa,non di miracolo,perchè questa
promozione non è frutto del caso o della buona sorte,è
il risultato del duro lavoro di una società,un gruppo,una
città e una tifoseria che partita dopo partita hanno creduto
fortemente ad un obiettivo poco ipotizzabile ad inizio stagione.Noi
siamo davvero lieti della prossima partecipazione dell'Orlandina
in serie A e siamo certi che tutta l'Italia cestistica seguirà
con simpatia le gesta della squadra siciliana nella massima categoria.Chissà
come sarebbe un derby tra Viola e Capo D'Orlando;per la verità
i paladini hanno affrontato tante battaglie nella nostra città
ma i tornei erano ben altri e l'avversaria era quel Cap di coach
Melara che nei primi anni 80 contese ai bianco azzurri una promozione
in C1.Non per presunzione ma siamo convinti che la nostra squadra
trionferebbe in tale confronto:se non altro infatti,a differenza
di una certa formazione che indossa una casacca amaranto,la Viola
i "derby dello Stretto" ci aveva abituati a vincerli..
Francesco
De Stefano
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