IL
NEMICO NUMERO UNO
Abdul-Rauf
Mohamed
Abdul-Rauf
O Chris Jackson se vogliamo chiamarlo con il nome di nascita ma ciò
che conta è che stiamo parlando di un talento straordinario
che è venuto in Europa a regalare gli ultimi bagliori di una
carriera piena di soddisfazioni.E domenica la Viola se lo troverà
di fronte dato che il nativo di Gulfport è il faro della Sedima
Roseto che sta trascinando verso i play-off.Ma prima di arrivare in
Abruzzo Rauf è stato un icona del basket americano a cominciare
dai suoi anni al college.
Il giovane Chris Jackson
infatti
è stato una stella di Lousiana State, uno degli atenei più
prestigiosi, ed insieme ad un certo Shaquille O'Neal ha sfiorato la
vittoria del torneo NCAA nel 1990 prima di dichiararsi disponibile
per il draft NBA dove fu scelto con la terza chiamata assoluta dai
Denver Nuggets di Doug Moe.
L'impatto con l'NBA è stato subito positivo, infatti fu nominato
nel secondo miglior quintetto stagionale delle matricole.
In quegli anni inatnto decide di cambiare nome per via della sua fede
musulmana e diventa dunque Mohamed Abdul-Rauf.
Questa scelta sarebbe passata inosservata se non fosse successo un
episodio.Una sera al Madison Square Garden di New York, Rauf si siede
durante l'esecuzione dell'inno nazionale americano, come segno di
protesta per la politica anti-islamica messa in atto dagli Stati Uniti.
Il fatto suscitò grande scalpore e Rauf venne sospeso dalla
Lega e d'allora la sua carriera è cambiata perché è
stata condizionata da questo suo atteggiamento.Fu messo ai margini
della NBA eppure, prima di quella infausta notte, era stato capace
di mettere anche 51 partita in un partita e sfornare in un'altra occasione
20 assist, cosa che riuscirono a fare soltanto altri otto atleti nella
storia della Nba.
LA Viola sa dunque chi sarà il pericolo numero uno nel prossimo
turno di campionato.All'andata Rauf domino i reggini con 18 punti
ed una pallacanestro stellare, fatta di letture perfette e di un esecuzione
al tiro forse mai vista dalle nostre parti.Ma domenica non avrà
vita facile,I neroarancio vogliono e devono vincere e per farlo per
prima cosa dovranno fermare questo califfo dal nome islamico che da
quindi anni insegna pallacanestro.
Giuseppe
Dattola