A2 DONNE:CALABRA MACERI RENDE NESSUNA ATTENUANTE

General Construction Napoli - Calabra Maceri Rende 72 - 57 (19-18, 40-31, 51-40)
GENERAL CONSTRUCTION COCONUDA NAPOLI: Bove E. 6 , Broring T. 15 , Cupido R. 18 , Pierno L. , Gelfusa L. 4 , Tramontano M. , Bocchetti S. 12 , Gemini L. 3 , Orazzo M. , Scimitani S. 14 , All. Anselmo Paolo Francesco
CALABRA MACERI RENDE: Nicolini L. 15 , Strano F. 2 , Monaco F. NE , Manzini L. , Granieri G. 15 , Torre I. 6 , Di Battista F. 10 , D'Arenzo S. 7 , Catanese M. , Castagna L. 2 , All. Romano Massimo
ARBITRI:Alessandro Loscalzo, Giovanni Roca
NOTE: General Construction Coconuda Napoli tiri liberi 12/24 (50%), Calabra Maceri Rende tiri liberi 12/14 (85,7%)

Ancora una sconfitta senza senso, la Calabra Maceri Rende si consegna sul parquet della Gymnasium Napoli e, evidentemente, al peggio non vi è davvero fine. Questo gruppo di atlete, fatta eccezione per la Granieri, per la Di Battista, per la Torre, non è in grado di disputare un campionato di serie A2 a livelli significativi. La stessa Nicolini non si salva da questo giudizio, che non è estremo o senza mezzi termini, ma è crudo nella sua realtà. La play argentina non si è adattata al ruolo di guardia, non è certo colpa sua se le si è chiesto questo, ma è più che probabile che se si fossero tesserate prima, nel senso temporale del termine, la stessa Granieri e la stessa Di Battista, mai l’ ex Cagliari avrebbe indossato la maglia biancorossa. Difetto di costruzione del roster, dei limiti di Francesca Strano tutto si sapeva così come delle sue peculiarità e, in tal senso, lo stesso discorso vale per Stefania D’Arenzo. Fra l’altro, il dato anagrafico non depone: la Strano, la D’Arenzo, ancor più la Castagna, hanno fatto “il loro tempo”, non possono certo competere con avversarie maggiormente dotate dal punto di vista tecnico e fisico, soprattutto più giovani. Esempio fulgido di attaccamento ai colori biancorossi per un decennio, la gratitudine è d’ obbligo, ma il campionato non può attendere.E, a proposito di dati anagrafici, da evidenziare come la Manzini si sia rivelata in verità “acerba” per essere all’altezza del compito che le si chiede, vale a dire un minimo di “sostanza” nei minuti in cui viene impiegata, senza far pentire della scelta di metterla sul parquet. Occorrerà intervenire sul mercato nella finestra che fra poco si aprirà, certo è che il calendario prevede quattro gare da qui alla conclusione del girone di andata che daranno indicazioni ben precise riguardo alle pagine future che Rende potrà scrivere in questo campionato. Sabato si riceverà Siena, poi si andrà a La Spezia, si ospiterà Viterbo, poi la trasferta di Viterbo. Due sconfitte consecutive sono giunte nell’arco di una settimana, quella subita in casa da Ancona, quella di Napoli. Sul parquet partenopeo, detto che anche la Granieri e la Di Battista non sono state all’altezza delle precedenti gare disputate ma non si può chieder loro di essere “macchine da punti” in ogni gara, va detto che la squadra campana ha umiliato, ha annichilito la Calabra Maceri, coach Anselmo nell’ultimo quarto ha mandato in campo le ragazze più giovani, Rende è stata ridotta al ruolo di sparring partner, e questo alle ragazze in biancorosso è sembrato non dispiacere, senza “ritegno” da parte di chi alla maglia dovrebbe essere ancor più legata, in campo e fuori. Ma evidentemente attaccamento alla maglia che si indossa, da più anni o meno, poco conta. Si va in campo non per vincere, ma per limitare i danni, sempre che si riesca in ciò. In precampionato, guardando all’organico allestito, si sognava la possibilità di poter classificarsi fra le prime quattro, ora l’obiettivo diventa la permanenza, perché questa squadra, evidentemente, è modesta più di quanto non si possa pensare. Si interverrà sul nuovo mercato? Di certo sarà bene, se possibile, rescindere qualche contratto? Forse per qualche giocatrice potrebbe non essere un problema, considerato qualche mugugno che è sembrato aleggiare in merito a difficoltà societarie, peraltro vicende comuni a molte realtà del basket femminile e non solo. Rende non ha mai concluso una stagione lasciando debiti pendenti, ma se qualcuno a Rende gradirebbe non restare farà bene, per senso di dignità verso se stessa, a chiedere la rescissione e ad accasarsi altrove. 


L’amarezza di Massimo Romano
Chi ha veramente a cuore la maglia biancorossa, oltre al presidente Vivona e ai dirigenti che amano questa società, è Massimo Romano. Il coach napoletano soffre per queste prestazioni, vede la squadra passare da due vittorie come quella su Pomezia e Orvieto a sconfitte come quelle subite da Ancona e Napoli. La squadra aveva deluso, aveva dato motivo di rammarico con le sconfitte subite a Firenze, a Chieti, affrontando Alcamo in casa al termine di una partita condotta anche con 23 punti di vantaggio. Contro Ancona le sue ragazze avevano subìto un parziale di 16-0, a fine gara era distrutto per l’amarezza provata; nulla in confronto alla rabbia provata dopo questa nuova caduta. Massimo Romano è coach  che in questo campionato, è fra i più “valutati”. Vale la pena ricordare nel suo palmares la promozione in A1 con Alghero con vittorie in trasferta a Rende prima (in semifinale), a Pontedera (in finale). E’ stato vice allenatore di Nino Molino a Napoli nell’anno dello scudetto, ha allenato a Pontedera, ad Alccamo. E’ stratega della panchina, i suoi sono meriti che non necessitano di altrui testimonianza, la sua conduzione tecnica è di indubbia capacità tattica. Soprattutto è una persona di poche parole e di estrema correttezza e che non va dietro a chiacchere altrui, che si occupa del suo gruppo, che si assume le sue responsabilità, quello che è lo vedi in faccia e nelle sue parole, senza fronzoli e senza ipocrisie. Una persona schietta, una persona che lavora tanto e che tanto pretende dalle sue atlete. Ecco perché non si può trovare alcun appunto alla sua conduzione della squadra, un motivo in più per pretendere massimo impegno da parte di chi veste la maglia biancorossa. Nella certezza che a ognuno sarà saldato quanto dovuto in termini di stipendi, ma ognuno dovrà dare quanto atteso…se poi non si è in grado di disputare un campionato all’altezza si potranno sempre avere possibilità di impiego in altre squadre, in  altre categorie.  


Marino Gentile

Torneo SERIE A2 DONNE B

Risultati 9a Giornata
CUS CHIETI    FORTITUDO POMEZIA    60    65 
FALERIA2000 P.S.GIORGIO    VIRTUS BASKET VITERBO    85    67 
FLORENCE BASKET FIRENZE    BASKET LE MURA LUCCA    39    71 
GRUPPO SMA ANCONA    PALL.FEMM. COSTONE SIENA    60    67 
GYMNASIUM NAPOLI    NUOVA PALL RENDE    72    57 
VIRTUS BASKET LA SPEZIA    BASKET ALCAMO    67    60 
VIRTUS EIRENE RAGUSA    AZZURRA ORVIETO    55    62 

Classifica

Squadra    Punti G V P F S Diff.
VIRTUS BASKET LA SPEZIA    18  9  9  0  578  509  69 
FALERIA2000 P.S.GIORGIO    14  9  7  2  687  555  132 
BASKET LE MURA LUCCA    14  9  7  2  611  483  128 
AZZURRA ORVIETO    14  9  7  2  506  470  36 
BASKET ALCAMO    12  9  6  3  579  527  52 
NUOVA PALL RENDE    8  9  4  5  580  559  21 
PALL.FEMM. COSTONE SIENA    8  9  4  5  534  528  6 
GRUPPO SMA ANCONA    8  9  4  5  566  573  -7 
GYMNASIUM NAPOLI    8  9  4  5  506  521  -15 
VIRTUS BASKET VITERBO    6  9  3  6  574  621  -47 
FORTITUDO POMEZIA    6  9  3  6  498  566  -68 
CUS CHIETI    4  9  2  7  529  575  -46 
VIRTUS EIRENE RAGUSA    4  9  2  7  498  645  -147 
FLORENCE BASKET FIRENZE    2  9  1  8  425  539  -114 

 

 

 

 

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