A2 DONNE:CALABRA MACERI VINCE MA NON CONVINCE NCONTRO VITERBO
Calabra Maceri Rende: Nicolini 18, Strano 6, Monaco n.e., Manzini 2, Granieri 26, Torre 6, Di battista 13, Zoccali n.e., D’Arenzo 2, Catanese n.e.
Tiri da 2: 22/39 Tiri da 3: 5/13 Tiri liberi: 14/20 Rimbalzi offensivi:7 Rimbalzi difensivi: 28
Virtus Viterbo: Grattarola 5, Servillo 3, Rulli 5, Quarta 17, Piervenanzi, Nnodi 10, Arimattei 5, Corradini 5, Tava 10, Antonelli 6.
Tiri da 2: 21/46 Tiri da 3: 4/18 tiri liberi: 12/20 Rimbalzi offensivi: 14 Rimbalzi difensivi: 23
Una vittoria che non convince, anzi una gara che ha ancor più confermato le perplessità che la Calabra Maceri Rende ha suscitato nelle prime dodici giornate del campionato disputate, ultima quella che ha visto in programma il turno interno con avversaria la Virtus Viterbo. Rende si è imposta con il punteggio conclusivo fissato sul 72-66, ma Viterbo ha di che rammaricarsi per la vittoria non concretizzata.
Intervista ai coach
Coach D’Antoni (Virtus Viterbo), a fine gara, è stato, come di consueto, di poche parole ma dai contenuti chiari, efficaci: “Se Rende gioca sotto tono come avvenuto in una partita come quella disputata affrontandoci, il fatto che non si sia, da parte nostra, riuscito ad approfittarne per vincere la gara è colpa nostra, sono amareggiato. E’ dall’inizio del campionato che a fine gara vengono rivolti complimenti alla nostra squadra ma, sino ad oggi, solo quattro vittorie siamo riusciti a conquistare. E’ vero che il nostro obiettivo è la permanenza ma, se guardo ad episodi, a circostanze quali una palla persa ingenuamente, un tiro forzato e qualche tiro libero di troppo sbagliato e, così, mi rendo conto di quanti dettagli avrebbero potuto far volgere alcune gare, come quella disputata contro Rende, a nostro favore. Beh, allora, capirete perché mi sento decisamente amareggiato”. Una partita che ha visto la sua squadra mettere in evidente difficoltà Rende in alcuni frangenti:” E’ vero, abbiamo concretizzato un parziale di 11-0 negli ultimi tre minuti del primo quarto, portandoci dal 9-17 del 7’ al 20-19 del 10’; siamo riusciti a riportarci avanti nel punteggio in avvio di secondo q uarto quando, dopo il 26-21 del 12’, eravamo riusciti a portarci sul 32-28; in apertura di terzo periodo abbiamo recuperato con tre possessi di palla recuperati, con rimbalzi conquistati a riportarci sulla parità del 41-41 dopo il 35-41 del 20’ ma, siamo mancati sempre in qualcosa, ci è mancato quel “soldo” necessario per fare una lira”. La sua è la squadra più giovane del campionato:” E’ l’inesperienza il nostro punto debole, d’altro canto il nostro è un gruppo che vuole crescere e che ha anche ottenuto risultati importanti in questa stagione. Manchiamo in personalità come normale che sia, ma è anche vero che abbiamo ottenuto vittorie importanti in trasferta”. Rende ha sofferto, solo dal 26’ in poi è riuscita a tenervi a distanza nel punteggio:” Negli ultimi 14 minuti hanno inciso le giocate di atlete come la Granieri, la Di Battista, la Nicolini: l’esperienza ha avuto la meglio, noi abbiamo sbagliato qualcosa e, purtroppo, siamo stati puniti”.
Coach Romano (Calabra Maceri Rende), è lapidario: “Di buono solo la vittoria, per il resto abbiamo subìto la freschezza atletica delle nostre avversarie, la reattività. Siamo ora attesi dalla trasferta di Porto s. Giorgio; poi dopo la sosta andremo a Ragusa, verrà Chieti, dovremo rendere visita a Lucca. Al momento non so esprimere una valutazione ben definita. Quanto alla partita una constatazione spicca su tutte:malgrado Viterbo non disponesse di un settore “lunghe” superiore al nostro, abbiamo subìto la loro superiorità. Se dopo la gara di La Spezia si potevano cercare motivi,nella prestazione non positiva proposta in Liguria , nella stanchezza fisica e mentale per la gara disputata contro Siena tre giorni prima, rileggendo le vicende del confronto disputato contro Viterbo è difficile darsi una spiegazione alla prestazione sotto tono espressa”.
Cosa è mancato, cosa manca alla squadra…non gli stipendi
Una squadra, la Calabra Maceri Rende, che appare svuotata in termini di motivazioni, quasi che scendere in campo rappresentasse giusto un obbligo da assolvere per contratto. Non che si abbia atteggiamento remissivo ma, piuttosto, sembra mancare quella voglia di vincere,di voler proporre una prestazione che possa legittimare la consistenza tecnica di cui il roster biancorosso dovrebbe essere, sulla carta, contraddistinto. Certo, considerando l’età anagrafica delle singole atlete, va oggi rilevato che l’allestimento dell’organico abbia voluto più puntare sull’esperienza che su eventuali innesti in grado di garantire maggiori garanzie dal punto di vista della condizione fisica. Quanto alle motivazioni al far bene, una squadra così “anziana” potrebbe correre il rischio di far prevalere, inconsciamente, l’atteggiamento di chi già tanto ha dato al basket e, quasi, di non aver più nulla da dare perché ormai giunti in prossimità del fatidico attaccare le scarpette al chiodo o, ancor peggio, perché “demotivata” dall’attuale posizione di classifica della squadra che vive nell’anonimato, invece di ritrovarsi in corsa per l’inserimento fra le prime quattro della regular season, come ipotizzato in avvio di stagione da parte delle stesse giocatrici più rappresentative. Ma, quello che preoccupa, è che non si può lontanamente ipotizzare né l’una né l’altra ipotesi, ci mancherebbe altro che così, invece, fosse quando siamo ancora con metà stagione da disputare e con stipendi da riscuotere. Motivazioni evidenti sono, intanto, quelle che animano atlete che vanno a comporre, ad esempio, il roster di Viterbo, che a piene mani attinge dalla nidiata S.Raffaele Roma. Ragazze dall’età media pari a 19 anni che vogliono mettersi in evidenza, che hanno obiettivi da raggiungere, che fanno del basket un’ attività sportiva che possa gratificarne l’entusiasmo del voler stare in campo per vincere, per far bene. Mancano gli stimoli, forse, alla Calabra Maceri Rende. Di certo, però, non mancano gli emolumenti, considerato che gli ultimi stipendi sono stati regolarizzati proprio nei giorni passati e, questo, fugando anche qualche preoccupazione espressa dalla Di Battista, a nome della squadra e suscitando perplessità infondate e “pettegolezzi” fra gli addetti ai lavori, nei giorni passati, confermando invece la serietà dello staff societario rendese, in particolare del presidente Vivona.
Calabra Maceri Rende-Virtus Viterbo in cifre
Rotazione completa delle dieci giocatrici a referto per coach D’Antoni, atlete giovani ma che nello scendere in campo mai hanno alterato gli equilibri tattici, offrendo continuità significativa in termini di prestazione complessiva della squadra. Solo sette atlete a disposizione per coach Romano ma, i cambi di Manzini e D’Arenzo quasi nulla hanno portato in termini di contributi, rispettivamente impiegate per 9 e 17 minuti.
20 palle recuperate da Viterbo,;5 quelle perse dalla Nicolini, 4 dalla Granieri, 3 dalla Torre. 14 rimbalzi offensivi conquistati da Viterbo, 14 possibilità di tiro multiple concesse da Rende. La D’Arenzo (2 punti nel suo score personale) è apparsa il più delle volte una “statua di sale” venendo annichilita dalla Nnodi che ne ha conquistati 9 di cui tre offensivi e con 10 punti al suo attivo; la Torre ne ha recuperati 9 anche lei, ma solo 6 punti a tabellino.
Doppia cifra a tabellino per la Nicolini (18 punti), positiva solo dal 25’ in poi, con 6/9 da 2 e 6/9 d ai liberi con 5 rimbalzi all’attivo di cui 4 offensivi; per la Granieri (26) che, dopo la miseria di 2 ppunti realizzati a La Spezia, ha concluso con 6/12 da 2, con 4/6 da 3 e con 2/2 ai liberi; per la Di Battista (13) con 5/7 da 2 e 1/3 da 3.
Nel tabellino di Viterbo, distribuito fra le giocatrici a referto, fatta eccezione per la Piervenanzi, in doppia cifra troviamo la Quarta (17 punti con 4/11 da 2 e 2/6 da 3 ma 3/8 ai liberi); la Nnodi (10 punti con 5/9 da 2); la Tava (10 punti con 4/7 da 2 ma 0/4 da 3 con 2/2 ai liberi).
Marino Gentile