B FEMMINILE – CARUSO VINCENTE CONTRO LA S.S. L’UMANITA’ NELL’ULTIMO TURNO CASALINGO

CARUSO COSTRUZIONI – S.S. L’UMANITA’ 59-46
(14-11, 33-19, 47-34)
INDOMITA CATANZARO: Isabella 7, Coluccio G. 20, Pintimalli 10, Raiola, Amendola 11, Siciliano , Astorino A 3, Esposito 8. Coach: Righini
S.S. L’UMANITA’: Laudicina 12, Ganci 2, Mancuso 4, Lentini 18, Navarra , Senia, Russo, La Monica 10. Coach: D'Anna
ARBITRI: Andrea e Alessandro Nostro da Gioia Tauro

CATANZARO – Nell’ultimo turno casalingo di questa stagione l’Indomita Catanzaro si congeda dal proprio pubblico con una bella e meritata vittoria contro il Castellammare del Golfo di coach D’Anna riscattando così anche la beffarda sconfitta dell’andata e festeggiando la fresca convocazione di Ginevra Coluccio nella Nazionale femminile Under 16. La bella notizia arrivata infatti nel primo pomeriggio di domenica riguarda proprio la n. 9 di coach Righini che in questi giorni si trova a Sant’Agostino (FE) in occasione del raduno Nazionale di categoria e che, galvanizzata da questa convocazione, ha dato il proprio importante contributo alla vittoria della squadra ponendo la firma su 20 punti e un’ottima prova soprattutto nella prima metà della gara. Le ospiti arrivano in Calabria con solo 8 giocatrici a referto, non in migliori condizioni si trova l’allenatore catanzarese che deve fare i conti con le assenze già previste di Ludovica Coluccio, Marcella Astorino e Valentina Fregola perdendo durante il riscaldamento anche Antonella Galati a causa di uno scontro fortuito con Giusy Amendola. 8 pari e palla al centro. Padrone di casa in campo con Esposito, Isabella, Amendola, G. Coluccio e Siciliano mentre coach D’Anna replica con Mancuso, Ganci, La Monica, Laudicina e Lentini. L’avvio è tutto per le ragazze del Presidente Siciliano che dopo 7’ di gioco si portano sull’11-4 grazie ad una G. Coluccio che nella prima frazione firmerà 9 dei 14 punti della squadra. Le bianco-azzurre subiscono poi un ritorno delle avversarie che riusciranno a chiudere il primo quarto sotto di 3 punti (14-11). La marcia in più delle catanzaresi in avvio di secondo tempo si chiama Serena Pintimalli che risponde presente all’appello di coach Righini con 4 punti che sommati ai 2 di G. Coluccio valgono il break di 6-0 con cui l’Indomita ristabilisce un tranquillo vantaggio sulle isolane (20-11). Dopo il canestro della Lentini è A. Astorino a firmare nuovamente il +9 (22-13); a questo punto coach D’Anna richiede sospensione per rompere l’inerzia di un match che scivola chiaramente in direzione Caruso. Al rientro un contro break di 0-6 propiziato da 4 punti consecutivi della Lentini e dal canestro della Laudicina riportano le ospiti a 3 lunghezze di svantaggio (22-19) a metà gara. Nei restanti 5’ sarà sempre e solo Indomita con le catanzaresi che piegano ogni velleità ospite con un break di 11-0 concluso dalla coppia Esposito-Amendola: la prima subisce fallo e va in lunetta a 4” dall’intervallo lungo per la realizzazione di due tiri liberi: segna il primo, sbaglia il secondo, il capitano raccoglie il rimbalzo e sul filo della sirena realizza il 33-19 che manda tutte negli spogliatoi.
Ad inizio terzo tempo il solo cambio nei quintetti riguarda la presenza in campo di A. Astorino al posto di Siciliano. La seconda parte della gara si apre con un botta e risposta dalla distanza tra Isabella e Mancuso (36-22), poi Esposito imita la compagna di squadra e fa lievitare a 17 le lunghezze di stacco delle calabresi (39-22). Da questo momento in poi l’Indomita gestisce in maniera abbastanza tranquilla l’andamento del match mantenendo sempre un cospicuo quanto sicuro vantaggio sulle avversarie che non riusciranno mai ad impensierire le ragazze calabresi né a diminuire il gap al di sotto dei 10 punti (48-38 a 6:20” dal fischio finale). In dirittura d’arrivo coach Righini concede il parquet anche a Silvia Raiola che garantisce un po’ di riposo all’altra Silvia (Esposito), mentre all’ultimo suono della sirena tutta la squadra può festeggiare il 59-46 con cui atlete e dirigenza si congedano nel migliore dei modi davanti al pubblico di casa accorso ad applaudirle anche nella domenica festiva delle Palme a testimonianza che lo sport vero e sentito va al di là della categoria in cui si milita.


Maria Rosa Taverniti per Reggioacanestro.it


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