SILIPO LASCIA UFFICIALMENTE

Sarà Abenavoli a gestire la società fino al termine della stagione


"Con le mie dimissioni compio un atto importante che permetterà successivamente il passaggio alla nuova cordata di imprenditori. La decisione è irrevocabile e lo faccio per mantenere fede all'impegno che presi davanti al Sindaco Scopelliti ed ai rappresentanti dei nuovi imprenditori nei giorni scorsi. Non potrò mai dimenticare i favolosi anni passati alla guida del glorioso club neroarancio, anni che anche dal punto di vista umano mi hanno arricchito tantissimo."
Con queste parole Agostino Silipo lascia definitivamente la presidenza della Viola dopo quasi 4 anni.
Fino al terminedella stagione sarà Saverio Abenavoli a gestire la società neroarancio in qualità d'amministratore delegato.
Dopo la conclusione del campionato, verranno fatti tutti i passi necessari per fare in modo che la Viola passi definitivamente al gruppo d'imprenditori che hanno raggiunto l'accordo con Silipo.
LA decisione del presidente uscente conferma l'amore di quest'uomo per la squadra reggina.
Silipo ha salvato la Viola dal fallimento nell'estate del 2001 e l'ha mantenuta ai vertici del basket nazionale, sfiorando anche una storica semifinale nel 2003 dopo aver costretto i futuri campioni d'Italia della Benetton a disputare una drammatica gara 5.
Ma, negli ultimi due anni, sponsorizzazioni sbagliate ed alcune circostanze sfortunate, hanno forzato Silipo a prendere questa sofferta decisione.
Adesso starà ai nuovi proprietari continuare il lavoro fatto dall'imprenditore reggino e far rinascere la passione della città per questo sport.
Le premesse ci sono tutte. Reggio Calabria sembra aver risposto positivamente a questi cambiamenti e l'impressione è che l'entusiasmo stia tornando.
Adesso serviranno tanto lavoro da parte dei nuovi dirigenti ma soprattutto servirà raggiungere la salvezza sul campo per lanciare subito un messaggio forte ai tifosi neroarancio.
Comunque del futuro avremo modo di parlare ma ora c'è da dire soltanto una cosa.
Grazie Agostino, anche tu adesso sei nella storia di questa gloriosa società.


Giuseppe Dattola